uid_159087eedab.650.340

Soffrire di una dipendenza affettiva significa essere completamente assoggettati ad una  persona con la quale abbiamo una relazione o con la quale cerchiamo o facciamo di tutto per stabilire un rapporto, anche se questa persona non è adatta a noi, non ci considera o addirittura compromette il nostro stato psico-fisico.

Vediamo più da vicino le caratteristiche tipiche del dipendente affettivo

  • Nega i propri bisogni
  • Rinuncia ai propri spazi per dedicarsi completamente all’altro
  • Vive una costante paura di essere abbandonato dal partner
  • Considera il partner come unica fonte di gratificazione

Si tratta di una forma di amore controllante, ossessivo , simbiotico che assomiglia ad una vera e propria droga che nel rapporto si identifica come unica forma di gratificazione personale, senza la quale ci sentiamo persi e di non valere.

Anche se presente anche negli uomini in una percentuale nettamente inferiore, la dipendenza affettiva si manifesta propriamente in quelle donne che hanno queste caratteristiche

  • Bisognose di conferme
  • Donne fragili
  • Con bassa autostima
  • Prive di autonomia
  • Con una enorme paura dell’abbandono
  • Con tendenza a responsabilizzarsi eccessivamente
  • Proveniente da famiglie problematiche con storia di dipendenza, alcoolismo, bulimia, o altre dipendenze, abusi sessuali , maltrattamenti psico-fisici. Condizioni queste che creano fin da piccoli e inducono il più delle volte un senso di inadeguatezza personale, e di sfiducia in sé.

Manifestandosi come una vera e propria dipendenza si notano come nelle droghe questi tre stadi

  1. L’ebbrezza ovvero un senso di euforia sperimentata dalla persona in seguito alle reazioni del partner, alla sua presenza o ai suoi comportamenti
  2. La tolleranza che si manifesta con il bisogno crescente di vedere il partner più volte e sempre di più, limitando cosi il proprio spazio personale e quello del partner che finirà per allontanarsi come reazione a tale bisogno crescente. Chi soffre di dipendenza affettiva non sa stare da solo, anzi sente un profondo senso di solitudine che pensa di colmare solo ed esclusivamente con la presenza dell’altro. L’assenza della persona da cui si dipende, porta ad uno stato di disperazione, frustrazione che può essere colmato solo con la presenza fisica dell’altro.
  3. Incapacità di controllare il proprio comportamento associata alla perdita di esame di realtà rispetto a sé, al partner e al rapporto che a lungo andare crea un forte senso di vergogna e inadeguatezza che come un circolo vizioso si colma con la ricerca della presenza dell’altro come gratificazione immediata.

 

Come uscirne dalla dipendenza affettiva?

  • Prendere consapevolezza di avere un problema
  • Riconoscerne le caratteristiche , i sintomi
  • Chiedere aiuto ad un esperto psicologo psicoterapeuta che tratta di queste tematiche
  • Circondarsi di affetti familiari, amici, fare rete sociale
  • Informarsi tramite libri

 

Sperimentare la libertà

  • Prendersi cura di sé
  • Non essere controllante
  • Non chiamare ossessivamente
  • Usare l’umorismo
  • Ricercare la compagnia di amici
  • Diventare più egoisti
  • Chiedersi cosa ci rende felici(oltre al partner)
  • Crearsi obiettivi
  • Rompere lo schema del circolo vizioso
  • Riconoscere e curare i bisogni profondi
  • Prendere le distanze dalla relazione insana
  • Non pretendere dall’altro
  • Lasciare passare del tempo prima di mettere in atto comportamenti compulsivi.

 

Rispondi