stressEsiste una correlazione dimostrata da molti studi, che evidenzia una influenza  tra stato psicologico  e controllo metabolico nel diabete sia di tipo 1 che 2.

Del resto come evidenziato dal DSM-IV-TR, i fattori psicologici possono influenzare il decorso di una patologia organica,interferendo con i trattamenti, o possono esacerbare i sintomi della condizione patologica, scatenando le reazioni fisiologiche correlate allo stress(Criteri DSM-IV-TR). Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori dell’University of California, San Francisco (Ucsf), lo stress emotivo legato all’ansia provocata dalla gestione del diabete, può peggiorare l’andamento della patologia. Al contrario se migliora lo stato emotivo, attraverso uno stile di vita più sano migliora anche la condizione medica.

Tutto questo perchè in condizioni di stress psicologico è più difficile

  • Autogestirsi
  • Mantenere uno stile di vita corretto
  • Mantenere l’aderenza alla terapia farmacologica
  • Essere costanti nel controllo glicemico e compilazioni del diario giornaliero
  • Seguire una dieta sana
  • Incrementare l’attività fisica

Quando si è stressati si avverte la tendenza a mangiare cibi più grassi, non salutari, snack più ipercalorici, si è meno propensi a fare lunghe passeggiate, si gestisce male la rabbia e di conseguenza si hanno più conflitti familiari e di coppia. Di conseguenza lo stress condizionando negativamente il comportamento va a sua volta ad influenzare negativamente lo stato della glicemia. Si può quindi affermare che l’aspetto emotivo della condizione diabetica, influisca in modo diretto sull’andamento della glicemia e che lo scarso controllo della glicemia, porti ad una scarsa motivazione nel cambiare lo stile di vita, aumentando lo stress come in un circolo vizioso.

Scendendo più nel dettaglio i tre principali modi in cui lo stress può influenzare il diabete sono

  • Gli ormoni dello stress aumentano i livelli di zuccheri nel sangue. Quando si è stressati il corpo rilascia gli ormoni dello stress, il cortisolo. Molti studi hanno evidenziato la presenza maggiore di questo ormone nei diabetici rispetto al gruppo di persone non diabetiche. Inoltre gli ormoni dello stress fanno aumentare il battito cardiaco, la velocità del respiro inviando più glucosio nel sangue per dare più energia all’organismo e ai muscoli qual’ora ne avesse bisogno.
  • Lo stress contribuisce alla resistenza all’insulina. Gli ormoni dello stress rendono ancora più difficile al pancreas, secernere l’insulina che ha una funzione importante nel normalizzare i livelli di glucosio nel sangue.
  • Lo stress contribuisce all’aumento di peso. Il cortisolo fa aumentare l’appetito, di conseguenza si ha un aumento di peso, immagazzinandosi il grasso sulla pancia , questo non fa che far aumentare i rischi di malattie cardiocircolatorie e l’infarto.

Diventa quindi indispensabile saper gestire lo stress. L’ascolto di un professionista , che magari insegna tecniche di rilassamento potrebbe aiutare la persona diabetica a gestire i suoi momenti di criticità e quindi ad allentare lo stress. Inoltre le caratteristiche di cronicità del diabete e le conseguenze emotive , fanno si che un approccio globale e integrato verso il paziente, sia da considerarsi una necessità fondamentale, al fine di evitare ed anzi poter prevenire, condizioni di complicanza o di insorgenza di ulteriori patologie aggiuntive.

Rispondi